Cos’è il Piano Integrato Autoimpiego – Resto al Sud 2.0
Il Piano Integrato Autoimpiego è una misura nazionale gestita da Invitalia, pensata per sostenere:
- aspiranti imprenditori
- lavoratori disoccupati o inattivi
- professionisti che vogliono strutturare la propria attività
- nuove micro-imprese in fase di avvio
L’obiettivo è chiaro: trasformare un’idea in un’impresa economicamente sostenibile, attraverso agevolazioni pubbliche che coprono parte degli investimenti iniziali e delle spese di avvio.
Cosa finanzia (in sintesi)
Senza entrare in tecnicismi normativi, le agevolazioni per l’autoimpiego possono coprire:
- investimenti materiali (attrezzature, arredi, beni strumentali);
- spese immateriali (software, servizi, consulenze);
- costi di avvio e gestione iniziale;
- in alcuni casi, anche capitale circolante.
Il punto centrale, però, non è cosa si finanzia, ma come viene valutato il progetto.
Perché molte domande non vengono approvate
Uno degli errori più frequenti è pensare che basti “avere un’idea” o “rientrare nei requisiti anagrafici”.
Nella pratica, molte domande vengono respinte – o si bloccano in istruttoria – per motivi ricorrenti:
- business plan costruiti solo per “fare numero”;
- stime economiche poco realistiche;
- mancanza di un vero mercato di riferimento;
- incoerenza tra investimenti, ricavi e capacità del proponente;
- assenza di una visione imprenditoriale post-contributo.
Il risultato?
Anche progetti potenzialmente validi non superano la valutazione, oppure vengono approvati ma generano imprese fragili, destinate a chiudere nel giro di poco tempo.
Il vero punto critico: la sostenibilità dell’impresa
Gli enti che valutano le domande non cercano semplicemente idee “interessanti”.
Cercano imprese che possano stare in piedi.
Questo significa dimostrare che:
- l’attività può generare ricavi sufficienti;
- i costi sono stati stimati correttamente;
- il proponente ha competenze e consapevolezza;
- l’investimento è proporzionato agli obiettivi;
- l’impresa può funzionare anche dopo l’erogazione del contributo.
Ed è qui che emerge la differenza tra presentare una domanda e progettare un’impresa.
Perché farsi assistere fa la differenza
Affrontare gli incentivi per l’autoimpiego senza assistenza qualificata significa esporsi a:
- errori formali che rallentano o bloccano la pratica;
- sottovalutazione delle criticità economiche;
- mancanza di preparazione al confronto con l’ente valutatore;
- rischio di rigetto o di future contestazioni.
Un supporto professionale strutturato consente invece di:
- verificare prima se il progetto è realmente finanziabile;
- costruire un business plan coerente, non “di facciata”;
- prepararsi correttamente all’istruttoria e all’eventuale colloquio;
- gestire con metodo le fasi successive di erogazione e rendicontazione.
In altre parole: ridurre il rischio e aumentare la probabilità di approvazione.
Il nostro approccio: dal contributo all’impresa
Nel nostro lavoro non ci limitiamo alla compilazione di moduli.
Affianchiamo aspiranti imprenditori e professionisti lungo un percorso strutturato che parte da una domanda semplice:
Questa idea può diventare un’impresa sostenibile?
Solo se la risposta è positiva si passa alle fasi successive:
- analisi di fattibilità;
- progettazione economico-finanziaria;
- assistenza alla presentazione della domanda;
- supporto nelle fasi di erogazione e rendicontazione.
Questo approccio tutela:
- chi investe tempo e risorse nel progetto;
- chi accede a fondi pubblici;
- chi vuole costruire un’attività che duri nel tempo.
Un’opportunità da cogliere, con consapevolezza
Gli incentivi Autoimpiego e Resto al Sud 2.0 rappresentano una leva importante per chi vuole creare lavoro per sé e per altri.
Ma, come tutte le leve potenti, vanno utilizzate con competenza e responsabilità.
Il contributo può aiutare a partire.
La progettazione fa la differenza tra partire e restare.
Vuoi capire se il tuo progetto è davvero finanziabile?
Prima di presentare una domanda, è fondamentale valutare numeri, coerenza e sostenibilità. Un confronto preliminare può evitarti errori, perdite di tempo e false aspettative.
Scarica la guida Piano Integrato Autoimpiego
👉 Contattaci per una prima valutazione strutturata del tuo progetto.
