Aprire un franchising con i contributi Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
cosa è finanziabile davvero (e cosa no)
Il franchising è spesso la scorciatoia più “razionale” per chi vuole avviare un’attività: marchio già conosciuto, format testato, procedure operative, supporto commerciale. Ma quando entriamo nel perimetro della finanza agevolata, la domanda vera non è “il franchising è ammesso?”, bensì:
il mio piano spese è composto da voci ammissibili oppure da costi tipici del franchising che restano fuori incentivo?
In questo articolo ti spiego come leggere Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord dal punto di vista pratico di un aspirante franchisee, con una checklist finale per evitare gli errori più comuni.
1) Quali incentivi considerare: Sud vs Centro-Nord
Le due misure “gemelle” sono:
- Resto al Sud 2.0: per iniziative nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), dedicate a giovani 18–35 e ad altre categorie indicate dalla misura; sono esclusi agricoltura, pesca e acquacoltura.
Agevolazioni: voucher fino a 40.000€ (50.000€ con maggiorazione) oppure contributo a fondo perduto 75% (investimenti fino a 120.000€) e 70% (120.000–200.000€). - Autoimpiego Centro-Nord: logica simile, ma territoriale sul Centro-Nord; agevolazioni: voucher fino a 30.000€ (40.000€ con maggiorazione) oppure contributo a fondo perduto 65% (fino a 120.000€) e 60% (120.000–200.000€).
Nota anti-confusione: il “vecchio” Resto al Sud (DL 91/2017) risulta chiuso dal 14/10/2025 (stop presentazione domande). Oggi la misura di riferimento è Resto al Sud 2.0.
2) La regola d’oro: l’incentivo finanzia l’investimento, non “il contratto”
Qui sta il punto che fa fallire molti progetti in franchising.
Le misure finanziano principalmente:
- adeguamenti del locale (in certi casi e con limiti),
- arredi e attrezzature,
- componenti IT/digitali,
- alcune immobilizzazioni immateriali “tecnologiche/promozionali”,
- consulenze tecnico-specialistiche (in specifiche condizioni).
E escludono esplicitamente molte spese di gestione e ricorrenti (personale, utenze, locazioni, materie prime/semilavorati, leasing, consulenze non tecnico-specialistiche, ecc.).
Cosa significa per un franchisee?
Che, nella maggior parte dei casi, la misura “si sposa” con il franchising solo se il tuo progetto è centrato su investimenti materiali e digitali (fit-out, attrezzature, arredi, software), mentre le voci tipiche del contratto (fee/royalty/canoni/servizi continuativi del franchisor) non rientrano automaticamente nelle categorie agevolabili e spesso vanno gestite con risorse proprie o con accordi commerciali (dilazioni, piani di pagamento, ecc.).
3) Spese ammissibili “compatibili” col franchising (quelle che di solito salvano il progetto)
Sia per Resto al Sud 2.0 sia per Autoimpiego Centro-Nord, le spese ammissibili includono tipicamente:
- Opere edili di ristrutturazione/manutenzione straordinaria
Ammesse solo con lo strumento “contributo per programmi di investimento” e entro il 50% delle spese ammesse. - Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi
È il “cuore” di molti franchise: allestimento punto vendita, layout, banconi, frigoriferi/forni (se food), attrezzature tecniche, ecc. - ICT e software
Licenze, sviluppo software/app/piattaforme digitali: utile se il franchising richiede gestionali, CRM, sistemi cassa evoluti, app prenotazioni, ecc. - Immobilizzazioni immateriali “promozionali/brand digital”
Portali web a scopo promozionale, visual/digital brand, ideazione marchi/denominazioni (nei termini previsti). - Consulenze tecnico-specialistiche (ETS) e alcune consulenze capitalizzabili
Ammissibili entro limiti e con finalità specifiche (innovazione, prototipi, certificazioni, ecc.).
4) Vincoli procedurali che nel franchising contano moltissimo
a) “Prima la domanda, poi le spese”
Le FAQ chiariscono che sono ammissibili solo spese con documenti successivi alla presentazione della domanda.
Nel franchising questo è cruciale: attenzione a firmare contratti e versare acconti (o a farsi fatturare fee) prima dell’invio.
b) Beni nuovi e vincolo di destinazione
I beni devono essere nuovi di fabbrica e restano vincolati all’attività per un periodo (es. 3 anni dopo il completamento del programma di spesa, secondo FAQ).
c) Definizione di “avvio” e tempi (Autoimpiego Centro-Nord)
Per Autoimpiego Centro-Nord le FAQ precisano che possono richiedere le agevolazioni iniziative avviate nel mese di presentazione o in quello immediatamente precedente (con specifiche condizioni).
Se stai aprendo un franchise, questa finestra temporale può incidere sulla pianificazione dell’iter.
5) Come costruire un piano franchising “finanziabile”: la logica in 3 mosse
Mossa 1 — Scomponi il franchising in 2 blocchi
- Blocco A (agevolabile): locale, ristrutturazione (se serve), arredi, attrezzature, impianti, IT, componenti digitali.
- Blocco B (non agevolabile o a rischio): fee di ingresso, royalty periodiche, servizi continuativi del franchisor, canoni ricorrenti, scorte iniziali/merci (spesso fuori), personale, affitti, utenze.
Mossa 2 — Metti il Blocco A al centro del progetto
Se la tua iniziativa è “sbilanciata” sul Blocco B, l’incentivo non risolve il fabbisogno finanziario principale e il progetto diventa fragile.
Mossa 3 — Dimostra sostenibilità del Blocco B
Qui entra la parte manageriale: fonti proprie, dilazioni, microcredito/finanziamenti, accordi col franchisor, DSCR prospettico, margini, break-even. L’incentivo non sostituisce il modello economico.
Checklist finale (pronta da usare)
Se rispondi “SÌ” a queste 7 domande, il tuo franchising ha buone probabilità di essere impostato correttamente:
- Le spese principali sono arredi/attrezzature/impianti/IT?
- Le opere edili (se presenti) stanno entro il 50% e sono coerenti con l’adeguamento della sede?
- Nessuna spesa rilevante è stata sostenuta prima della domanda?
- I beni sono nuovi e resteranno vincolati all’attività?
- Fee/royalty/costi ricorrenti sono coperti da risorse proprie o accordi (non “scaricati” nel budget agevolato)?
- L’attività rientra nei settori ammessi (esclusi agricoltura/pesca/acquacoltura per Resto al Sud 2.0)?
- Stai scegliendo la misura giusta per territorio e importi (voucher vs programma di investimento)?
Il franchising può essere una strada finanziabile con Resto al Sud 2.0 / Autoimpiego Centro-Nord, ma solo se imposti il progetto come piano di investimenti (non come “pacchetto franchising”) e separi con rigore ciò che è ammissibile da ciò che non lo è.
Se vuoi, scrivimi (anche in forma sintetica) le 8–10 voci di costo del tuo franchising (fee, arredi, lavori, software, scorte, affitto, ecc.): ti restituisco una matrice ammissibile/non ammissibile e una struttura di budget coerente con la misura che ti interessa.

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